Storie
CHANGE e Scuola Holden: un incrocio magico tra medicina narrativa e medical humanities
Impossibile non incontrarsi
Se due strade partite dalla convinzione che la narrazione sia la parte più vitale e affascinante dell’essere umano si incontrano, può succedere di tutto. Se poi sono due strade che partono da Torino, che a Torino si sono sviluppate e cresciute, con un pizzico di campanilismo possiamo dire che l’incrocio promette magie.
Change: Giorgio Bert, il suo impegno profondo per una medicina che sia cura di persone e non soltanto di corpi, in cui la voce del paziente ottenga attenzione e rispetto; un gruppo di amici insieme a lui e la nascita di un metodo e di una scuola che ha ormai quasi 40 anni.
Scuola Holden: Alessandro Baricco e la sua idea visionaria che la narrazione meritasse una scuola, un luogo per far crescere narratori, in un momento storico in cui la narrazione sembrava qualcosa di superato. Anche intorno a lui un piccolo gruppo di persone altrettanto visionarie e un po’ incoscienti.
Nessuno di noi si è chiesto se si poteva fare davvero: una scuola di comunicazione; una scuola di narrazione. Lo abbiamo semplicemente fatto. Fra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Anni di progetti e di speranze.
Impossibile non incontrarsi: era già successo, per vicinanze di pensiero, di passioni, di cultura. Ma la scintilla progettuale è partita lo scorso anno, dal tema che più si prestava a un progetto comune: le medical humanities e la medicina narrativa. Una esperienza condivisa con Martino Gozzi nella docenza in un Master all’Università Bicocca, e l’idea che un incrocio fra il metodo CHANGE e il metodo Holden potesse produrre una esperienza di formazione sulla Medicina Narrativa del tutto speciale. E poi l’incontro con Filippo Losito, filosofo, scrittore, regista, psicologo, con il quale il progetto ha preso forma: 8 fine settimana di formazione a tutto campo, riflessioni e scrittura, narrazioni e approfondimenti teorici, conoscenza di sé e allenamento all’uso della narrazione nell’incontro con l’altro, intorno a 8 grandi temi della comunicazione nei percorsi di cura: La salute, Il rischio, La malattia, La fiducia e la speranza, Il dolore, Le decisioni, La morte, La relazione di cura.
Alla prima edizione del corso hanno partecipato 14 professionisti, non soltanto medici. Queste le loro parole, al termine del percorso. Termine che non è davvero una fine, perché il gruppo si ritroverà per 4 incontri di approfondimento. A grande richiesta.
Riproponiamo il corso per il 2026 in una modalità pensata per facilitare chi vive e lavora lontano da Torino: sarà realizzato in modalità a distanza sincrona, ma progettato in modo da non togliere nulla all’interattività e al coinvolgimento, anche emotivo, dei e delle partecipanti. Iscrizioni e informazioni qui.
E’ una esperienza formativa che può integrare i percorsi di chi già si è avvicinato al metodo CHANGE o che può essere, invece, un primo avvicinamento ai temi della medicina narrativa, propedeutico ad approfondimenti sulle tematiche più specifiche della conduzione dei colloqui con i pazienti.