CORSI
Humanities e relazione di aiuto
Un percorso di sviluppo professionale e di ecologia della comunicazione
Ogni relazione di aiuto è l’incontro di due storie.
Quella della persona che chiede aiuto, con le sue esperienze, le sue paure, le sue speranze, le sue aspettative. E quella del professionista, con la sua formazione, i suoi valori, le sue esperienze, le sue convinzioni su cosa significhi aiutare, curare, decidere. A partire da quelle storie si intrecceranno parole, pensieri, richieste, risposte, emozioni sulle quali si costruirà quella relazione di aiuto.
Della persona che chiede il suo aiuto il professionista sa alcune cose; altre dovrà scoprirle attraverso quell’intreccio. Ma anche di sé il professionista non sa tutto: anche, ad esempio, di come è arrivato ad essere quel medico, quell’infermiere, quell’operatore sociale, che in quel momento incontra quella persona.
La filosofia, la letteratura, il cinema, l’arte, la musica, aiutano a riflettere su ciò che accade nell’incontro fra quelle due storie: ci offrono altri sguardi sull’esperienza umana; ci aiutano a riconoscere ciò che accade dentro di noi e nella relazione con l’altro, ad accogliere punti di vista differenti, a dare parole a esperienze che spesso nel linguaggio professionale non trovano spazio.
IL CORSO
Questo non è un corso sulle Humanities, ma un per-corso attraverso le Humanities, per scoprire, attingendo ciascuno alla propria storia e alla propria esperienza, come lavorare meglio nelle relazioni di aiuto e di cura.
Impareremo ad ascoltare meglio, ad esplorare il mondo dell’altro, ad accogliere e comprendere punti di vista differenti; a riconoscere e guidare le nostre reazioni emotive, e a lasciare spazio a quelle dell’altro, senza giudicarle e senza svalutarle; a scegliere le parole, ad affrontare conflitti e divergenze, ad accompagnare nelle decisioni, a parlare con serenità di limiti e di incertezza.
Per offrire ai partecipanti una occasione di coltivare sé stessi per coltivare la relazione, coltivare le parole perché possano diventare strumenti di cura.
FORMATORI
Mauro Doglio Counselor sistemico – narrativo
Silvana Quadrino Pedagogista, psicologa, psicoterapeuta sistemica.
e il gruppo dei partecipanti, che arricchiranno il corso con le loro esperienze, i loro ricordi, le loro emozioni
6 INCONTRI, 6 PAROLE
Parole che raccontano in qualche modo la storia di una relazione di aiuto che parte da un Incontro, si traduce in Cura, mette a contatto con il Dolore, richiede Decisioni, deve alimentare la Speranza e non può non incontrare i Limiti della cura e della vita.
Per ognuna di queste parole ci muoveremo insieme fra esperienza e cultura, e fra cultura e pratica professionale
Filosofia, letteratura, miti, cinema, arte, musica, ci aiuteranno ad allargare lo sguardo e a interrogare le nostre rappresentazioni.
Casi, ricordi, narrazioni ed esperienze professionali ci riporteranno poi alle situazioni concrete: cosa ascoltiamo, cosa proviamo, come reagiamo, cosa diciamo, quali altre modalità di comunicazione possiamo utilizzare.
Attraverso l’esercizio dell’ascolto profondo e della comunicazione consapevole scopriremo come superare le diversità di significato e le contrapposizioni inefficaci; rifletteremo su come migliorare l’incontro fra i due mondi – quello del professionista e quello dell’altro – in cui quella parola può risuonare in modo diverso, per rendere più armonico ed ecologico l’incontro comunicativo fra persone, e restituire alle storie il potere di creare spazi di incontro e umanità.
PROGRAMMA
9 gennaio 2027 L’INCONTRO
Ogni relazione di aiuto è l’incontro di due storie
In quell’incontro la storia del professionista e quella di chi chiede il suo aiuto si intrecceranno sotto forma di parole, pensieri, richieste, risposte, emozioni.
Cosa sappiamo delle esperienze, dei timori, delle speranze che porta con sé la persona che chiede il nostro aiuto?
E cosa sappiamo di come siamo arrivati ad essere il professionista che siamo oggi? Cosa sappiamo di quali aspettative, valori, esperienze, speranze, delusioni portiamo con noi quando incontriamo la persona che sta chiedendo il nostro aiuto?
Con l’aiuto delle Humanities ripercorreremo le strade che ci hanno condotti alla nostra professione, e i cambiamenti che sono avvenuti nel corso degli anni nel nostro modo di essere e di fare. Lavoreremo poi sulle parole e sui messaggi che si intrecciano fin dal primo incontro con l’altro per scoprire come costruire una relazione io/tu, in cui entrambi i protagonisti hanno parola e possono costruire insieme una relazione che cura.
6 febbraio 2027 L’AIUTO,LA CURA
Cosa significa, per ciascuno di noi, prendersi cura di un altro?
Ogni professionista ha costruito nel tempo una propria idea della cura, attraverso la formazione, l’esperienza e tutta la propria storia di vita. Quell’idea entra in gioco ogni volta che incontriamo la richiesta dell’altro, soprattutto quando è difficile da soddisfare, ci mette in difficoltà, o quando viene posta con modalità che ci infastidiscono o ci irritano.
Con l’aiuto delle Humanities esploreremo i nostri diversi modi di intendere l’aiutare e il curare, e il complesso scambio fra richieste e risposte nei differenti contesti di intervento. Lavoreremo sulla comunicazione per imparare a ridefinire ciò che possiamo fare per l’altro senza sentirci travolti dalle richieste, costruendo e mantenendo uno spazio relazionale fondato sull’ascolto, il rispetto e la fiducia reciproca.
20 marzo 2027 IL DOLORE
Fare qualcosa o semplicemente esserci?
Il dolore dell’altro comunica sempre la richiesta di fare qualcosa. Ma noi come riconosciamo il dolore? Quali forme di sofferenza sappiamo ascoltare e quali invece rischiamo di non cogliere? E cosa accade dentro di noi quando entriamo in contatto con il dolore dell’altro? Cosa vorremo fare, cosa sappiamo dire? E quando non c’è nulla che possiamo fare o dire, sappiamo semplicemente esserci?
Letteratura, filosofia, cinema e musica ci accompagneranno attraverso i mille modi in cui gli esseri umani hanno cercato di raccontare e dare senso al dolore, o di rispondere ad esso.
A partire da narrazioni ed esperienze professionali lavoreremo sulle nostre risorse emotive e comunicative, per imparare a “stare” con il dolore dell’altro, e accoglierlo senza fuggirlo e senza sentirsene sopraffatti.
3 aprile 2027 LE DECISIONI
Cosa significa decidere? E cosa significa decidere “bene”?
Ogni professionista ha il proprio modo di affrontare le decisioni, e di fronteggiare l’ostacolo più inquietante: l’incertezza. Ma cosa accade quando la nostra decisione riguarda qualcun altro? E quando siamo convinti di sapere quale è la decisione “giusta”, ma l’altro non è d’accordo con noi?
Filosofia, letteratura, cinema e arte ci aiuteranno ad esplorare il rapporto fra ragione, emozioni, valori, etica personale e responsabilità professionale nelle decisioni che riguardano altre persone.
Lavoreremo sulle parole con cui proponiamo, consigliamo e orientiamo l’altro, per imparare ad accompagnare le decisioni senza sostituirci, costruendo percorsi decisionali più consapevoli, condivisi e sostenibili.
24 aprile 2027 LA SPERANZA
Come sostenerla senza trasformarla in illusione?
Chi chiede aiuto porta sempre con sé una speranza: che ciò che lo fa soffrire possa cambiare, migliorare, diventare più sopportabile, guarire; o, almeno, acquistare un senso.
La scoperta dei neuroscienziati è che le parole di speranza del professionista possono ridurre la sofferenza, attivando nel cervello vie biochimiche simili a quelle dei farmaci. Ma quali parole sono “di speranza” e quali invece incoraggiano l’illusione, aprendo al rischio della delusione? E come possiamo fare quando ciò che significa “speranza” per l’altro è diverso da ciò che significa per noi?
Esploreremo le molte forme della speranza, il loro rapporto con i valori , le esperienze di vita, la fiducia e la fede, e il ruolo della spiritualità in tutte le sue implicazioni. Lavoreremo sul potere delle parole e della narrazione per imparare a riconoscere e sostenere la speranza possibile per quella persona in quel momento, senza promettere ciò di cui non possiamo essere sicuri ma alimentando la possibilità di immaginare un futuro
19 giugno 2027 I LIMITI
Quello che possiamo fare per l’altro ha dei limiti. E anche noi ne abbiamo.
Non tutte le sofferenze si possono evitare, non tutte le difficoltà si possono superare, non tutti i problemi si possono risolvere, non tutte le malattie si possono evitare o guarire. Il professionista incontra continuamente limiti di possibilità, tempo, risorse, ruolo, collaborazione. E incontra il limite estremo dell’esistenza: la morte
Come viviamo il nostro “non posso”? Cosa accade quando dobbiamo comunicarlo? Come reagiamo alla rabbia, alla delusione, alla disperazione dell’altro?
Filosofia, letteratura, arte e narrazioni professionali ci accompagneranno nell’esplorazione del limite come esperienza umana prima ancora che professionale. Lavoreremo sulle parole per dire, con serenità e senza perdere la relazione, “non posso”, “non sappiamo”, “non è più possibile” e anche parole che sembrano escluse dal linguaggio della cura, come la parola “morte”. Perché non poter superare i limiti non significa non poter più offrire aiuto e cura.
Sul tema puoi leggere anche la storia “Humanities e i mestieri di cura“
Destinatari
Tutti i professionisti che svolgono interventi di aiuto e di cura: professionisti sanitari, educativi, sociali, volontari, studenti e specializzandi in professioni sanitari e sociali.
Calendario
Sabato dalle ore 9,30 alle 17,30
9 gennaio 2027
6 febbraio 2027
20 marzo 2027
24 aprile 2027
19 giugno 2027
pressp Centro Sereno Regis via Giuseppe Garibaldi, 13 Torino
Crediti
Ecm
I partecipanti possono acquisire 50 crediti tramite l’accesso gratuito al testo accreditato ECM Narrazione Comunicazione Counseling negli interventi di cura.
Assocounseling
Riconoscimento richiesto
Costo, iscrizione e pagamento
€ 1.000
Early bird: promozione per iscrizione entro 30 settembre: € 900
Partecipanti al convegno Farealice 2026: € 900
(segnalare nel modulo di iscrizione sconto convegno Uppa)
Scadenza iscrizione entro il 30 novembre 2026
Per iscriversi
Occorre effettuare il pagamento tramite bonifico bancario ed inviare una mail a segreteria@istitutochange.it indicando in oggetto il corso scelto, allegando la contabile del bonifico e i dati fiscali per la fatturazione (comprensivi di C.F., indirizzo e, se in possesso, di P.IVA e C.I.)
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