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CHANGE CULTURA – Donne in carcere. Quando la libertà inizia dentro.
Per le donne il carcere non rappresenta solo la perdita della libertà: impatta sulla vita e le responsabilità famigliari, sul lavoro di cura, sulla maternità, sul rapporto con i figli amplificando la dimensione di colpa e creando fratture profonde con i propri percorsi di vita.
In che modo può diventare anche un luogo da cui inizia la libertà?
Giovedì 12 febbraio ore 18, nella sede di Change in via V.Caluso 32, Torino
Micaela Castiglioni e Susanna Ronconi, autrici insieme a Grazia Zuffa del libro Donne oltre il carcere. Percorsi di self-empowerment delle donne detenute, parleranno di come si possibile realizzare con le donne detenute un percorso pedagogico, autobiografico e narrativo, che le accompagna nella valorizzazione di sé, nella scoperta della propria forza, nella messa in gioco delle risorse personali e sociali.
Un’occasione per riflettere insieme sulla realtà di un luogo e di una condizione che possiamo sentire estranea e lontana, ma che richiede la nostra attenzione e il nostro impegno.
Prenota il tuo posto scrivendo a segreteria@istitutochange.it.
Chi sono le relatrici?
Micaela Castiglioni è docente di Educazione degli adulti e degli anziani presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Milano-Bicocca. È responsabile scientifica e direttrice del Master Interdipartimentale in Medical Humanities e Narrazione in Medicina. Ha fondato il Centro Dipartimentale in Medical Humanities e Scienze della Narrazione in Medicina, del quale è direttrice. E’ autrice di numerosi testi e articoli nazionali e internazionali
Susanna Ronconi è formatrice, attivista nel campo delle dipendenze, delle marginalità urbane e del carcere, esperta di metodologie di educazione degli adulti È tra i promotori di NUSA-Nuove soggettività adulte, gruppo di ricerca interuniversitario presso I’ Università Statale Bicocca di Milano. E’ senior researcher e membro del Comitato scientifico di Forum Droghe. È autrice di numerosi testi e articoli sui temi delle droghe, delle dipendenze, delle marginalità urbane e del carcere