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Condivisione degli apprendimenti – giugno 2026
La condivisione degli apprendimenti è il momento che conclude l’anno di corso di counseling sistemico.
Non si tratta di esami. La valutazione (e soprattutto l’autovalutazione) degli apprendimenti dei corsisti e delle corsiste avviene durante il corso, in vari momenti sia strutturati sia non.
La condivisione degli apprendimenti è il momento creativo e affascinante in cui ogni corsista, in modo diverso a seconda dell’anno di frequenza, rielabora in modo personale (quindi singolare) gli apprendimenti del corso. Il risultato è sempre sorprendente: partendo dalla teoria appresa, l’applicazione in situazioni scelte da corsisti e corsiste porta l’attenzione su ciò che proprio quello sguardo ha notato e viene realizzata con lo stile e le caratteristiche di quella persona.
Sono giorni fatti di sorpresa, spiazzamento, curiosità e con tanta emozione.
Non possiamo condividere tutto questo ma possiamo condividere i titoli dei lavori dei corsisti. Per il primo anno, ci sono i titoli di quelle che chiamiamo Tesine (per differenziare dal lavoro di fine percorso triennale, la Tesi) e per il secondo anno, i titoli dei libri letti utilizzando le lenti sistemiche.
Le tesine
Cosa succede quando applico la lente sistemica al mio mondo professionale? Cosa cambia quando la applico al mio modo di agire nella vita quotidiana? Sono le domande che sottendono i lavori delle persone che hanno concluso il primo anno del corso di counseling sistemico narrativo.
- Le mie abilità di counseling
- Analisi degli “atti comunicativi” più comuni tra medico, genitore e paziente in ortodonzia e ortopedia funzionale dei mascellari. Una lettura Sistemico–Narrativa
- Il gioco in età evolutiva in prospettiva sistemico-narrativa
- Il mio primo anno a Change
- Costruire. La relazione come spazio da abitare
- La proposta Scout AGESCI letta in ottica sistemica e analizzata secondo i 5 Assiomi della Comunicazione
- Oltre la Cattedra – Change come ecosistema relazionale
- Rotte di significato
- Paziente pediatrico obeso o in sovrappeso: esempi di counseling secondo il modello sistemico narrativo
- Creare… un noi! (dal sorriso al saluto “senza danni”)
- Il Sistema Vaticano. Un’analisi attraverso gli assiomi della comunicazione
- Perché l’IA non può (ancora) sostituire un counselor sistemico
Le schede libro
Per imparare a lavorare sulle narrazioni un buon modo è leggere libri. Ecco i titoli dei libri presentati da corsiste e corsisti del secondo anno del corso di counseling sistemico narrativo.
- Anima, Wajdi Mouawad, Fazi Editore,
- Il ballo delle pazze di V. Mas, edizioni E/O
- Conforme, di I.Palleschi, Bao publishing
- Il barone rampante, I.Calvino, edizioni Einaudi
- La verità, vi spiego, sull’amore, di E.Tesio, edizioni Mondadori
- Mio fratello rincorre i dinosauri, di G.Mazzariol, edizioni Einaudi
- Prometto di perderti. Io, DJ Fabo e la vita più bella del mondo, edizioni Baldini e Castoldi
- Zorro. Un eremita sul marciapiede, di M.Mazzantini, edizioni Mondadori
- Come una notte a Bali, di G.Gotto, ed. Mondadori
- I Cura cari di Marco Annicchiarico, Feltrinelli
- Il diario di Jane Somers, Doris Lessing, Feltrinelli
- Le parole che non ti ho detto, Nicholas Sparks, Frassinelli
- Pimpì Oselì, Elena Gianini Belotti, Feltrinelli, 1995
- Il conformista, Alberto Moravia, Bompiani
Sul tema “corso triennale di counseling sistemico narrativo” puoi leggere anche l’articolo “Perché abbiamo scelto i soffioni come immagine del corso professionale” e visitare la pagina che lo presenta nel dettaglio.