Descrizione
Di Giorgio Bert – Edizioni Change 2009
Come non farsi intrappolare nelle cornici narrative
Un contributo di Giorgio Bert sul tema della narrazione negli interventi di cura e nella formazione di chi deve imparare a muoversi all’interno delle narrazioni dei suoi clienti.
I personaggi delle favole, che Giorgio Bert utilizza da anni negli incontri di conoscenza di sé dei corsi di counselling e i personaggi entrati nell’immaginario di tutti noi attraverso la letteratura colta o quella popolare, sono esempi perfetti di narrazioni in apparenza univoche.
In questa Finestra i personaggi sono tre, Cenerentola, Don Rodrigo e Sherlock Holmes.
Quale è il filo logico che collega questi tre personaggi? E che c’entra col counselling?
La favole e il romanzo tradizionale presentano al lettore una cornice narrativa ben definita e un punto di vista preciso: quello del narratore, che può parlare sia in prima persona che con la voce di uno o più dei suoi personaggi. Il lettore è invitato ad accogliere quel punto di vista e in genere di allearsi con i “buoni” del racconto. L’obiettivo è quello di trascinare il lettore all’interno della cornice narrativa e di mantenercelo.
Sherlock Holmes, come ogni buon detective, rifiuta di lasciarsi rinchiudere in una rigida versione dei fatti: sa che essi non parlano in un unico modo, che i punti di vista sono molteplici, e perciò non si fa scrupoli di uscire dalla cornice narrativa per ottenere una visione di insieme diversa e modificare così la disposizione dei fatti e il senso della narrazione.
Questa Finestra mostra come e perché il counsellor competente si debba comportare nei confronti della storia narrata dal cliente non solo come un lettore curioso ma anche come Sherlock Holmes, senza rifiutare il necessario aiuto del dottor Watson.


